
GAME OVER, TRICKSTER!
Fine dell’incantesimo.L’ARTE CONTEMPORANEA SMASCHERA LA MANIPOLAZIONE NELLA GRANDE COLLETTIVA DIFFUSA CHE ATTRAVERSA L’ITALIA E TOCCA L’EUROPA.IL PROGETTO CURATORIALE: OLTRE IL GASLIGHTINGOgni anno proponiamo un focus urgente su cui riflettere, un’indicazione tematica che quest’anno punta il dito contro il "Trickster", l’archetipo dell’ingannatore, e le sue molteplici strategie di manipolazione: affettiva, sociale, politica, religiosa e sanitaria.
Proponiamo una traccia, non un vincolo. Curatori e artisti sono liberi di scegliere se approfondire il focus o seguire la propria ricerca. Non vogliamo imporre temi, ma mettere in luce le problematiche sociali che ci affliggono, offrendo all’arte il ruolo di reagente critico.Ma/Donne 2026 esplora la manipolazione in tutte le sue declinazioni, portando alla luce ambiti spesso ignorati dal dibattito pubblico. Attraverso installazioni, performance e opere site-specific, gli artisti indagheranno come la manipolazione della verità possa incidere profondamente sulla salute e sull’identità.LA MOBILITAZIONEL’iniziativa si sviluppa come un organismo vivo in diverse città italiane, coinvolgendo Musei, Gallerie d'Arte contemporanea e spazi non convenzionali. L’obiettivo è creare un manifesto estetico di resistenza intellettuale, l’arte puó essere uno strumento per svelare il trucco, declassando il manipolatore da figura minacciosa a semplice imbroglione (Trickster) smascherato.

IL VISUAL E IL MESSAGGIOL’immagine guida della mobilitazione, dal titolo Love me tender, in terracotta, ingobbio, di cm 16x22x31 del 2022, è un’opera di Olga Buneeva, un'artista contemporanea che utilizza la propria esperienza e la storia collettiva per creare opere d'arte profonde e personali, radicate nel contesto italiano, con le cicatrici e le narrazioni della Russia sovietica.
Con il claim brutale e definitivo “Game Over, Trickster! Fine dell’incantesimo.”, la rassegna si propone di scardinare l’iconografia della vittima per celebrare la potenza della lucidità.

GEOGRAFIA DELLA RESISTENZAMA/DONNE 4a edizione torna con una forza rinnovata, espandendo i propri confini a quindici centri di ricerca artistica. La rassegna si conferma come un osservatorio critico e indipendente, capace di unire gallerie storiche, spazi universitari e laboratori sperimentali in un fronte comune contro le distorsioni del presente; si espande significativamente, valicando i confini nazionali per creare un asse di resistenza che unisce l'Italia alla Spagna e alla Turchia.. SILVY BASSANESE, Biella
. VILLA CERNIGLIARO, Sordevolo (BI)
. LA VIA LATTEA, Torino
. OOLALALA GALLERY DOCKS DORA, Torino
. L’AGNELLERIA, Torino
. CASCINA BAUCI PER L’ARTE, La Morra (CN)
. CENTRO 3T, Sellero (BS)
. TERRARIUM, Travacò Siccomario (PV)
. GALLERIA DEI MINUTI, Mantova
. F’ART, L’Aquila
. CREO GALLERY, Foggia
. PICCOLA GALLERIA RESISTENTE, Napoli
. ARTIMU ART PLAFORM, Istanbul
. FANTASTIK LAB, Valencia (Es)


IL CALENDARIO: UN PALINSESTO DIFFUSOLa rassegna non si esaurisce in un unico evento, ma si articola in un calendario fluido di mostre collettive, personali, performance e proiezioni video.
• Marzo 2026: il mese centrale che vedrà la maggior parte delle inaugurazioni.
• Date differenziate: per permettere al pubblico e agli addetti ai lavori di partecipare ai diversi opening senza sovrapposizioni.
• Aperture straordinarie: il progetto resterà vivo durante tutto l’anno con eventi mirati per mantenere costante l’attenzione sui temi proposti.

CURATORSCapofila:
Silvy Bassanese, Biella
Carlotta Cernigliaro, Sordevolo
Roberta Toscano, Torino
Paola Zorzi, BiellaCo-curators:
Chicca Benedetto, Torino
Victoria Chapman, Los Angeles
Francesca Conchieri, Sellero
Antonio Conte, Napoli
Mauro Cossu, Sellero
Antonio Fortarezza, Milano
Andrea Gardini, Mantova
Cristina Ghetti, Valencia
Donatella Giagnacovo, L’Aquila
Caterina Gualco, Genova
Miroslava Hàjek, Praga/Trieste
Angelo Pantaleo, Foggia
Maria Rosa Pividori, Udine
Lorena Smaniotto, Siena
Luca Taglietti, Travacò Siccomario
Rosy Togaci Gaudiano, Torino

Boilerplate
Ma/Donne è una rete indipendente nata con l’obiettivo di utilizzare i linguaggi dell'arte contemporanea per indagare e scardinare le complessità della condizione femminile e delle dinamiche di potere. Attraverso una mobilitazione annuale di artisti, curatori e operatori culturali, il progetto trasforma l'8 marzo in un momento di analisi critica e resistenza estetica.
Giunto alla sua quarta edizione, Ma/Donne ha saputo connettere realtà eterogenee creando una mostra collettiva diffusa che attraversa l'Italia e si affaccia in Europa. Ogni edizione affronta un tema specifico, rifiutando la retorica della celebrazione per sollecitare una riflessione intellettuale sull'attivismo culturale. Con la mobilitazione 2026 dedicata alla Manipolazione, Ma/Donne conferma il suo impegno nel dare voce a tematiche sommerse, posizionandosi come una delle piattaforme artistiche più dinamiche e attente alle urgenze del contemporaneo.

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